IL FESTIVAL

Il Mandorlo in fiore si tiene ad Agrigento da 73 anni. Il tradizionale evento celebra l’arrivo della primavera segnato dalla fioritura dei mandorli.
L’iniziativa intende valorizzare le espressioni artistiche che appartengono alla tradizione culturale dei popoli e, in particolare, quelle manifestazioni che hanno ottenuto dall’UNESCO il riconoscimento come “patrimonio dell’umanità”.

Si intende in questo modo creare un legame ideale tra il patrimonio materiale rappresentato dall’area archeologica della Valle dei Templi di Agrigento, che ha ottenuto il riconoscimento dall’UNESCO nel 1997 e che nel 2015 è stata dichiarata “di eccezionale valore per l’umanità”, ed il patrimonio immateriale, in particolare in relazione alle espressioni delle arti performative.

Dal 2017 il festival è organizzato dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi in collaborazione con il Comune di Agrigento.

Il Parco persegue l’obiettivo di un recupero integrale del magnifico contesto secolare, naturale e archeologico, della Valle dei Templi, coniugato alla forte istanza di coinvolgimento della comunità nel processo virtuoso di partecipazione al patrimonio.

L’esigenza dell’inclusione è al centro della proposta culturale che si ispira alla Archeologia Pubblica, cioè all’apertura e alla condivisione, intese su un doppio livello, quello della comunità locale, e quello universale, sancito dall’appartenenza della Valle dei Templi al patrimonio culturale dell’umanità.

Attraverso l’attuazione di buone pratiche capaci di favorire la diffusione dei valori culturali di cui è portatore il paesaggio, la tutela e la valorizzazione delle espressioni della storia locale, anche in relazione alla qualità della vita e dello sviluppo economico.

La 73°edizione si terrà dal 2 al 11 marzo 2018 e vedrà partecipare 20 patrimoni immateriali UNESCO, 7 gruppi di bambini del mondo, band, più di mille ospiti, talk, eventi, laboratori didattici, exhibition, concerti, cooking show, parate, marce, danze siciliane, spettacoli per grandi e bambini.